La notizia dell’approvazione del progetto esecutivo da parte di Anas è senza dubbio positiva. Segna finalmente un altro passaggio per poter mettere in gara l’opera e far partire i cantieri. Su quest’opera ci sono due punti fondamentali: l’economia e la sicurezza.
La nostra Chiaramonte, così come l’intera provincia di Ragusa (una delle più produttive dell’Isola), ha disperato bisogno di un collegamento veloce e funzionale con Catania che è un polo infrastrutturale fondamentale. Chi lavora, chi studia, chi ha un’impresa deve poter arrivare a Catania in tempi congrui: avere una superstrada, senza pedaggio, vuol dire avere un’arma in più per l’economia, per il turismo, per la mobilità.
La sicurezza è un altro punto nodale. Sino a pochi giorni fa abbiamo pianto, all’altezza di Coffa, le ennesime vittime di una strada che è un cimitero a cielo aperto. Centinaia sono stati
gli incidenti mortali e non possiamo più versare lacrime per un parente, un amico o un conoscente che non c’è più a causa di un’arteria insidiosa e poco sicura. A tutte le famiglie
che hanno perso un proprio caro dobbiamo dedicare i nostri sforzi e la nostra pressione istituzionale affinché si faccia presto, affinché non ci si perda nei tentacoli della burocrazia.
Dobbiamo compiere, come territorio, un salto di qualità che deve passare dalla Ragusa-Catania, dal potenziamento dell’aeroporto di Comiso e anche dal miglioramento del servizio ferroviario mettendo in collegamento, anche sulla strada ferrata, la provincia iblea con quella etnea.
